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Dal romanzo Mano armata (The Hoods, 1983) di Harry Grey (David Aaronson). All’origine dell’ultimo film di Leone (1929 89) c’è il tempo con la sua vertigine. Come struttura narrativa, è un labirinto alla Borges, un giardino dai sentieri incrociati, una nuova confutazione del tempo.

Antonio Barbacane, un posteggiatore abusivo, e il cugino Peppino (Peppino De Filippo), entrambi alla ricerca di una sistemazione dignitosa, si ritrovano a Roma, cedendo alle lusinghe della “dolce vita”. Ne seguono parecchie avventure, come la serata in un night con due belle straniere e il party peccaminoso in un castello, con tanto di seduta spiritica.Al solito l’invenzione è tanto povera e la comicità così grossolana, che ci pare superfluo trattenerci sull’accozzaglia di casi che vi tengono luogo di vicenda. Eppure la risata il filmetto la strappa piuttosto spesso; e non tanto per la rozza caricatura di alcuni passaggi del film felliniano (Via Veneto, i paparazzi e scampoli di orge nobiliari) e molto meno per la solita macchinetta degli equivoci, quanto per il duetto serrato e quasi sempre spassoso dei due protagonisti, Totò e Peppino.

A firmare altre sue apparizioni è Whos Who, il brand italiano che ha fatto delle fantasie particolari il suo punto di forza. Basta vedere i due vestitini scelti da Laura per la trasmissione. Il primo, un tubino panna con fantasia floreale dai toni caldi è abbinato a un cardigan corto rosso, impreziosito da una cinturina chic che dona quel tocco elegante in più a tutto il look (488 euro)..

Birbante, caramellosa, peperina: quel musetto birichino, sul quale si posano due vivacissimi occhioni blu, e il taglio di capelli da monella sbarazzina l’hanno resa un’icona. lei, “la fidanzatina d’America” , la sola che davanti a una coppa di gelato, e a un incredulo Billy Crystal, può sorprenderti simulando un orgasmo (Harry ti presento Sally) ma anche l’unica in grado di far trascorrere notti agitate a un Tom Hanks affetto da Insonnia d’amore. Tutto questo grazie a una disarmante abilità espressiva (capace di alternare facciotte spiritose a deliziosi visini languidi) che ha fatto di Meg Ryan un vero e proprio concentrato di irresistibile dolcezza.

Quelli che hanno una marcia in più. L’abilità tecnica ed i virtuosismi non hanno la pretesa di riempire il vuoto. Sono la bellezza, l’estetica, la magia del cinema, la meraviglia che deve restare negli occhi del bambino seduto davanti allo schermo. Ma non sarà finita lì perché Ian si risveglierà in un ufficio e avrà accanto la ragazza che abbiamo visto come sua fidanzata nella sera della sua morte. Morte che prenderà a riproporsi. Degli esseri mostruosi infatti lo inseguono e riescono ogni volta ad ucciderlo grazie ad enormi artigli che spuntano sulle loro braccia.

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