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Certo ha degli alti e bassi, ma tuttavia passabile. Non ho digerito molto il montaggio, a tratti troppo frenetico, ad altri alterna momenti lenti a momenti veloci, ma tuttavia la storia comprensibile e interessante: la vita di Ray Charles, i suoi problemi con la droga, la moglie, la sua musica, i suoi sentimenti, tutto questo in 150 minuti in un film che nonostante le piccole imperfezioni che ho menzionato prima scorre molto pi in fretta di quanto si possa immaginare. Ma la vera sorpresa del film Jamie Foxx, diciamolo un film che senza di lui probabilmente non avrebbe avuto lo stesso effetto.

Elefantiaco caratterista, che rivive in vitro il mondo dei suoi personaggi con tutte le loro diversità e i loro gusti, i quali costituiscono una vera e propria enclave di malvagità. Ben truccato, ben pettinato, quasi liftato, ha del vero e proprio talento, dei colpi di genio recitativi che producono soprassalti non indifferenti allo spettatore. Vorremo vederlo più spesso assediato dal Bene, mentre resiste nella sua disperata cattiveria con tutti i mezzi a sua disposizione.

Disgraziatamente il matrimonio terminerà con un divorzio nel 1976. Poco male per la Rampling che comunque sembra scalare le vette del successo grazie al suo strano ruolo in Zardoz (1973) con Sean Connery, ma che ne sarebbe stato della Rampling se non avesse girato Il portiere di notte (1974) ritrovando l’amico Dirk Bogarde? Si sarebbe sicuramente ritirata, non appena la sua bellezza fosse sfiorita? La storia sadica di uno dei film italiani più scandalosi al mondo e nella storia del cinema, che la vedeva nei panni di una Lucia sfuggita allo sterminio nazista, proprio perché con un ufficiale nazista aveva allacciato, dentro il campo di concentramento, una relazione con forti tendenze sadomasochista, la rese celebre in tutto il mondo, imponendola come sex symbol e rappresentazione di un’ambiguità sessuale che farà da archetipo a molti altri personaggi venuti dopo. La scena che la consegnò alla storia? Quella in cui, con atteggiamenti da perversa Marlene Dietrich, cantava “Wenn Ich Mir Was Wunschen Durfte”, a seno nudo, coi pantaloni larghi neri, le bretelle, guanti lunghi e capello da ufficiale delle SS munito di mascherina di carnevale.

The 30 year old Fellaini would not exactly be one for the future either. However, at least the likes of Aubameyang are quality players who have a clear role to play in the Arsenal team. It’s difficult to decipher precisely where Arsenal’s executive team see the big Belgian fitting in.

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