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Dobel (Woody Allen)impersonifica se stesso e ci propone con il personaggio di Jason Biggs una sorta di suo alter ego giovanile, come se nel film due Woody (uno inesperto, ventenne e giovane e l maturo, sessantenne e cresciuto) dialogassero fra loro sul senso della vita, dell delle scelte e del lavoro di scrittore comico (dapprima)e di scrittore di drammi e romanzi (in seguito). La vena satirica aleggia come sempre nei lunghi ed eccezionali dialoghi svolti nell New York, ma in molte scene questa volta il regista si fa promotore di temi maturi e seri, in primis il coraggio di cambiare quello che da sempre ci pare impossibile di mutare e di prendere in mano la nostra vita fregandocene una buona volta della contentezza o meno degli altri nei riguardi delle nostre azioni. Jerry ha dapprima titubanza, timore e quasi una sorta di pena per la semi pazzia che sembra esser parte integrante nella vita di quest di mezza et conosciuto per caso.

Nel 2002 arriva un incarico prestigioso: Tsang interpreta il generale coreano Moon in 007 La morte può attendere di Lee Tamahori, film della serie di James Bond, in cui Pierce Brosnan interpreta il ruolo dell’agente protagonista per la quarta e ultima volta, alle prese con un traffico di armi e diamanti. Ormai volto fisso delle grandi produzioni Usa, nel 2005 Tsang incarna un generale nell’acclamato Memorie di una geisha di Rob Marshall, storia di una donna che lavora a Kyoto prima della Seconda guerra mondiale, venduta a nove anni a una casa di piacere dove delizia ricchi signori giapponesi con le sue arti. L’attore lavora poi con Kenneth Bi, considerato nel 2005 dalla critica cinese uno dei dieci migliori registi nazionali, nel drammatico The Drummer (2007), via di mezzo tra il genere gangsteristico alla Johnnie To e la ricerca interiore propria di Kim Ki Duk, storia di un giovane che deve nascondersi in montagna dove scopre il mondo dei percussionisti zen per uno sgarbo fatto a un capomafia.

Recita accanto a Sophia Loren e Gérard Depardieu in Cuori estranei (2002) di Edoardo Ponti, poi passa a Robert Altman (The Company, 2003) e infine all’indipendente Mike Hodges (I’ll Sleep When I’m Dead, 2003). Dopo un cameo in In Good Company (2004) di Paul Weitz, si fa cannibale nel biografico Evilenko (2004) e appare nel remake di Halloween di John Carpenter, firmato da Rob Zombie. Negli ultimi anni presta il suo volto a numerosi progetti di vario genere, dalla commedia (Easy Girl, Franklin Bash) al thriller (Silent Hill: Revelation 3D, The Spider, Antiviral).D’altra parte, nonostante tutti questi ruoli, noi lo ricorderemo per sempre con quell’occhio azzurro bene in vista, evidenziato da un trucco pesante che mette in risalto le ciglia, in un volto deformato dall’eccitazione e dall’adrenalina che entrano in circolo nel momento della corsa automobilistica ad alta velocità.

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