Ray Ban 3183

Ho risposto: “Ci sto!” prima di averla letta, e dopo ho detto: “Wow!” e ho firmato. Se volevo considerarmi un artista dovevo mettermi alla prova e superare i miei limiti, ed è proprio quello che è successo. Chiamami col tuo nome ha cambiato la traiettoria della mia vita e il modo in cui intendo continuare a fare cinema.Chalamet: Per me ci sono voluto tre anni di attesa, e finalmente a vent’anni ho avuto la parte.

Bottega Veneta scrive il capitolo successivo di The Art of Collaboration con una nuova campagna incentrata sul digitale e creata con Baron Baron. Intitolata Reflections, la campagna si focalizza su immagini in movimento.”L’importante per noi era raccontare la storia di Bottega Veneta attraverso il mezzo più narrativo attualmente disponibile: il film; non diluire il messaggio e far derivare naturalmente dal film tutti gli altri punti di comunicazione”, commenta Baron. “In ultima analisi, volevamo sviluppare un lessico visivo unico che rispecchiasse l’ampiezza di un marchio di lusso come questo”.

Mentre nei locali risuona are the first, my last, my everything di Barry White, ballabile come Dio comanda nelle feste studentesche dei licei meneghini, si fa politica davanti i cancelli. Coi volantini ciclostilati e le scritte fatte con lo spray. Con le barbette, i jeans e le molotov.

L’anno successivo è invece uno dei protagonisti di A Bigger Splash di Luca Guadagnino e torna a recitare nel nuovo 007, Spectre 007, diretto da Sam Mendes. Irresistibile ancora una volta nel film dei fratelli Coen Ave, Cesare! (2016), che apre il 66esimo Festival di Berlino.In The Handmaid’s Tale, Joseph Fiennes ha nascosto il suo impeccabile accento da “inglese della regina” per interpretare il Comandante Waterford, eminenza politica di una società Gilead che ha sostituto il governo statunitense con una teocrazia. La serie disponibile dal 26 settembre su TIMVISION, fresca vincitrice di otto Emmy Awards (i premi della televisione americani) tra cui Miglior Serie Drammatica, Sceneggiatura, Regia e Attrici Protagoniste e non, lo annovera nel cast con la scomoda parte di un uomo debole, ipocrita e mellifluo, imbarazzato e schiacciato dalle stesse leggi che ha imposto per salvaguardare il presunto benessere del proprio Paese.Fiennes, il cui nome completo è un suggestivo Joseph Alberic Twisleton Wykeham Fiennes, è imparentato con l’esploratore Ranulph Fiennes e con la famiglia reale britannica, suo fratello è l’attore Ralph e i suoi parenti tutti artisti, fotografi, pittori, scrittori, registi o attori come lui.La sua è una famiglia illuminata, e forse per questa distanza rassicurante con la parte involuta dell’umanità che ha amato interpretare un uomo come Fred Waterford.In un’epoca in cui uomini che hanno costruito la propria carriera intorno all’immagine del padre di famiglia come Kevin Costner e Harrison Ford, lasciano la moglie conosciuta al liceo per mettersi con una donna più bella, più giovane e a volte anche più famosa della consorte (come il caso di Indiana Jones che fa coppia con Calista Flockhart alias Ally McBeal), la storia di Ralph Fiennes che lascia la bella attrice britannica Alex Kingston per mettersi insieme ad una collega di 19 anni più vecchia di lei e soprattutto di lui, è destinata a far notizia.

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