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Raggiungo Elisa Sednaoui al telefono,in una giornata torrida. Lei e in Puglia e ha appena terminato uno shooting con capi invernali. Fare la modella e bello, ma non e quel letto di rose che si pensa. Peckinpah, però, non voleva rinunciare a lui e, durante il periodo di tempo necessario per le riprese messicane, costrinse costumisti e scenografi a trovare una serie di escamotages per ovviare all’inconveniente. E Borgnine, che gli fu per sempre grato di questa gentilezza, accettò di lavorare con lui ancora una volta, nel 1978, in Convoy Trincea d’asfalto.I film degli anni SettantaNel 1971 si fa cospargere di burro d’arachidi per attirare i topi e rendere più realistica una scena in Willard e i topi, poi è accanto a Christopher Lee in La texana e i fratelli Penitenza.Nel 1972 si unisce all’equipaggio sfigato di L’avventura del Poseidon con Gene Hackman, poi ritorna accanto a Bette Davis in Provaci ancora mamma e a William Holden in La feccia (1972), sostituendo Van Heflin nel ruolo di Hoop, perché morì appena prima delle riprese.Nel 1975 arriva il suo primo film horror, Il Maligno, con Ida Lupino e John Travolta, ma si ritrova a recitare anche con Burt Reynolds e Catherine Deneuve in Un gioco estremamente pericoloso. Passa dai classici (Il principe e il povero, 1977, con Rex Harrison) alla fantascienza di serie Z (The Black Hole Il buco nero, 1979, con Anthony Perkins).

Da un punto di vista strettamente razionale, La vita è bella è un film ricco di punti deboli: anacronismi a volontà (l’espediente del gioco a punti, per dirne uno, somiglia molto alla più recente logica del videogame), inverosimiglianze che sfociano nell’assurdo, situazioni melense e semplicistiche che mettono a dura prova la credibilità del racconto. Per tacere il sotteso buonismo e la retorica che trapela in alcune sequenze. Ma l’insidia di uno sciropposo melodramma è superata da un’insolita carica emotiva.

Mi interessava l’Africa come teatro in cui far emergere per contrasto le caratteristiche di questi uomini così profondamente italiani. Personaggi sfaccettati, complessi e anche negativi”. Favino dribbla con eleganza l’inevitabile paragone con la vecchia commedia all’italiana, “un ritorno sociologicamente preoccupante dice perché se ancora oggi continuiamo a rappresentare italiani simpatici e farabutti, vuol dire che forse siamo proprio così”.

Vai alla recensioneIn seguito alla morte della figlia Katie, lo scrittore Mike Eslin divorzia dalla moglie e si dedica alla ricerca di fenomeni paranormali. I suoi libri sono un insuccesso, il suo scetticismo nei confronti di spiriti e fantasmi crescono, finch non riceve notizia della sinistra stanza 1408 del Dolphin Hotel. Nonostante i tentativi da parte del direttore dell Gerald Oslin, Mike [.].

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