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Il claim è shoes first ovvero di tutto le scarpe della campagna pubblicitaria di Bata è chiaramente provocatorio ma di indubbio successo. Il messaggio arriva chiaro e netto, senza fronzoli e strappa anche un sorriso: prima penso alle mie scarpe poi semmai indosso qualche vestito. Fondamentale per la riuscita anche il fisico perfetto di Melissa Satta: testimonial richiestissima, la moglie di Boateng ha segnato l goal nella propria carriera..

E Beyonce Knowles, diretto da Jonathan Lynn.Ulteriori crediti comprendono Bubble Boy con Jake Gyllenhaal e Corky Romano con Chris Kattan e Chris Penn. Sheridan ha attirato l’attenzione del pubblico grazie alla sua performance isterica nella parodia di Dimension dei moderni film horror su un gruppo di ragazzi terrorizzati da un serial killer. Sheridan interpreta Doofy una memorabile presa in giro del personaggio interpretato da David Acquette nella serie ScreamIn aggiunta ai suoi crediti cinematografici, Dave Sheridan è conosciuto anche per aver presentato i reality al pubblico di MTV.

Nessuno si sarebbe mai aspettato che questo ragazzino smilzo diventasse un’immagine in movimento nei frame delle migliori pellicole italiane del nostro panorama cinematografico. Così come nemmeno la sua famiglia si sarebbe mai aspettata che proprio la recitazione entrasse così prepotentemente nel suo destino. Gifuni è come un bellissimo dipinto, una perfetta macchia di inchiostro accanto alla parola “cinema”, un piccolo movimento che si agita dentro lo spettatore come un’impercettibile oscillazione della voce.

Ma il vero trionfo arriva quando i fratelli Paolo e Vittorio Taviani, nel 2012, lo impongono (suggerito da Incerti) nel ruolo di Bruto in Cesare deve morire, girato interamente all’interno del carcere d Rebibbia. Questo “Giulio Cesare” di Shakespeare, interpretato da un gruppo di ex detenuti, è un successo senza precedenti. Striano e tutti gli altri attori ottengono il Nastro d’Argento dell’Anno, il Premio FIPRESCI come miglior attore e un premio speciale al Primavera del Cinema Italiano Festival.

Cerca un cinema”Salvare un po’ della bellezza del mondo”. Le parole di Rose Valland riassumono da sole le motivazioni di una giovane donna in prima linea durante la Seconda Guerra Mondiale. Come lei, resistente dell’arte impiegata al museo Jeu de Paume di Parigi, Fernanda Wittgens, prima donna direttrice della Pinacoteca di Brera (dal 1940 al ’44), e Palma Bucarelli, sovrintendente alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma (dal 1942 al ’57), salvarono un patrimonio culturale dalla voracità nazista.

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